Le temperature indicate
Le schede dei fornitori riportano le stesse indicazioni per la polvere liofilizzata: −20 °C per la conservazione a lungo termine, 2–8 °C per periodi brevi. Sono le condizioni abituali per la maggior parte dei peptidi di sintesi, e coincidono con le specifiche del Melanotan 2 di PeptidesX10.
| Stato | Temperatura | Durata indicativa | Accorgimenti |
|---|---|---|---|
| Polvere, fiala sigillata | −20 °C | lungo periodo | al riparo da umidità e luce |
| Polvere, fiala sigillata | 2–8 °C | breve periodo | in frigorifero, non nello sportello |
| Soluzione ricostituita | 2–8 °C | il più breve possibile | mai congelare e scongelare più volte |
| Durante il trasporto | ambiente | pochi giorni | la polvere tollera meglio della soluzione |
Cosa non sappiamo
Non esistono dati di stabilità pubblici e indipendenti sul melanotan 2 ricostituito. Le durate che si leggono online (“quattro settimane in frigo”, “sei settimane”) non si basano su studi pubblicati che abbiamo trovato. La scelta prudente è preparare solo il volume necessario e annotare sempre la data di ricostituzione.
I tre nemici del peptide
- Il calore accelera idrolisi e riarrangiamenti: una fiala rimasta al sole è sospetta.
- La luce ossida il triptofano presente nella sequenza: fiala nella sua scatola, al buio.
- I cicli di gelo e disgelo danneggiano i peptidi in soluzione: meglio dividere la soluzione in aliquote.
Come riconoscere una fiala da scartare
- polvere compatta, ritirata o ingiallita invece di una “pastiglia” bianca e asciutta;
- soluzione torbida, colorata o con particelle dopo lo scioglimento;
- tappo forato, sigillo mancante o vetro incrinato;
- etichetta senza numero di lotto.
In ognuno di questi casi la fiala va eliminata. Come preparare la soluzione è spiegato nella pagina sulla ricostituzione.