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Molecola

Che cos’è il melanotan 2

Un frammento accorciato e “blindato” dell’ormone che stimola i melanociti. La sua chimica spiega quasi tutto: la potenza, la durata d’azione e la mancanza di selettività.

Rivisto il · circa 2 minuti di lettura

Un analogo dell’alfa-MSH

L’alfa-MSH (ormone alfa-melanocito-stimolante) è un peptide di 13 amminoacidi prodotto dall’organismo. Si lega ai recettori delle melanocortine e, sulla pelle, spinge i melanociti a produrre eumelanina, il pigmento scuro. Il problema dell’ormone naturale, per chi voleva usarlo come farmaco, era la sua fragilità: viene degradato in pochi minuti.

Il gruppo di Victor Hruby, a Tucson, ha lavorato proprio su questo. Ha conservato il nucleo attivo dell’ormone, la sequenza His-Phe-Arg-Trp, e lo ha chiuso ad anello. Il risultato, pubblicato nel 1989, è una serie di analoghi lattamici ciclici, potenti e a lunga durata d’azione (Al-Obeidi 1989). Uno di questi è il melanotan 2.

La struttura in dettaglio

La sequenza si scrive così: Ac-Nle-ciclo[Asp-His-D-Phe-Arg-Trp-Lys]-NH2. Ogni modifica rispetto all’alfa-MSH ha uno scopo preciso:

  • Norleucina (Nle) al posto della metionina: elimina un atomo di zolfo facile da ossidare.
  • D-fenilalanina al posto della L-fenilalanina: rende la molecola meno riconoscibile dagli enzimi e aumenta l’affinità per i recettori.
  • Ponte lattamico tra acido aspartico e lisina: chiude l’anello, irrigidisce la forma attiva e protegge la catena dalla degradazione.
  • Estremità acetilata e ammidata: ulteriori protezioni contro le peptidasi.

Dati chimici

ParametroValore
Nomimelanotan 2, melanotan II, MT-II, MT2
Numero CAS121062-08-6
Formula brutaC50H69N15O9
Massa molarecirca 1024,2 g/mol
Classeeptapeptide ciclico, agonista melanocortinico
Forma di forniturapolvere liofilizzata bianca, in fiala sigillata
Formato più diffusofiala da 10 mg

I parenti del melanotan 2

Dallo stesso programma di ricerca derivano altre due molecole, entrambe arrivate a un’autorizzazione:

  • Afamelanotide (ex melanotan 1): lineare, più selettivo per il recettore MC1R. Autorizzato nell’Unione europea dal 2014 come impianto sottocutaneo per la protoporfiria eritropoietica (Langendonk 2015).
  • Bremelanotide (PT-141): differisce dal melanotan 2 solo per l’estremità, un acido libero invece dell’ammide. Approvato negli Stati Uniti nel 2019 per il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo nella donna.

Il melanotan 2 resta l’unico dei tre senza alcuno status di medicinale. Come agisce sui diversi recettori è spiegato nella pagina sul meccanismo d’azione.

Come si verifica l’identità del prodotto

Una polvere bianca non dice nulla sul suo contenuto. Per il melanotan 2 i controlli standard sono due: l’HPLC, che misura la purezza (la percentuale di peptide corretto rispetto alle impurità), e la spettrometria di massa, che conferma l’identità tramite la massa molecolare attesa di circa 1024 Da. Un certificato di analisi credibile riporta il laboratorio che l’ha eseguito, la data e il formato analizzato. Un esempio di documentazione completa è la scheda del peptide con analisi HPLC e di massa.

Letteratura citata

  • Al-Obeidi F et al. (1989). Potent and prolonged acting cyclic lactam analogues of alpha-melanotropin. Journal of Medicinal Chemistry. PMID 2555512
  • Langendonk JG et al. (2015). Afamelanotide for erythropoietic protoporphyria. New England Journal of Medicine. PMID 26132941